Acqua del rubinetto: cosa dicono davvero le analisi

Durezza, nitrati, residuo fisso e pH descrivono l'acqua che ti arriverà al rubinetto: incidono sul sapore, sulla vita di caldaia ed elettrodomestici e — nel caso dei nitrati — sulla salute. Cambiano da zona a zona, anche dentro la stessa città.

I quattro numeri che si guardano per primi

ParametroCosa diceRiferimento
DurezzaQuanto calcare: incide su caldaia, lavatrice e saporevalore consigliato 15-50 °F (non è un limite)
Residuo fissoI sali disciolti in totale: sotto 500 mg/l è «oligominerale»riferimento 1.500 mg/l
NitratiSpia di inquinamento agricolo o da scarichilimite di legge 50 mg/l
pHAcidità: fuori scala aggredisce le tubaturelimite di legge fra 6,5 e 9,5

La durezza è quella che si nota di più nella vita quotidiana: sopra i 30 °F il calcare accorcia la vita di caldaie e resistenze, e molti mettono un addolcitore — che è una spesa da mettere in conto prima, non dopo. Attenzione però alla differenza: durezza e residuo fisso sono parametri indicatori, cioè descrivono la qualità dell'acqua; nitrati e pH sono limiti veri, che un'acqua potabile non può superare. Un'acqua durissima resta a norma: semplicemente ti costerà di più in manutenzione.

Perché i valori della tua zona sono difficili da mettere insieme

In Italia gli acquedotti sono gestiti da centinaia di società diverse, e ciascuna pubblica le analisi come crede: chi in tabella, chi in PDF per zona, chi solo su richiesta. Nelle città grandi l'acqua di quartieri diversi arriva da pozzi diversi, quindi bisogna anche individuare la zona di rete giusta per quell'indirizzo — un dato che non è quasi mai su una mappa pubblica.

Poi i valori vanno confrontati con i limiti di legge, che non sono scritti accanto ai numeri. È il lavoro di raccolta che sta dietro a questo indicatore.

Cosa cambia per chi compra

I limiti del dato

I valori pubblicati sono medi, riferiti a una macro-zona della rete, non al tuo rubinetto: l'acqua che esce in casa può differire per effetto delle tubature del condominio e dell'appartamento. E non tutti i comuni pubblicano le analisi con lo stesso dettaglio: dove il gestore non le rende disponibili, questo dato semplicemente non esiste — e noi lo diciamo invece di inventarlo.