Classe acustica: quanto rumore è ammesso in una zona

Ogni Comune divide il territorio in sei classi acustiche, e ciascuna ha un limite di rumore di legge diverso di giorno e di notte. È il dato che dice quanto rumore è ammesso dove stai comprando.

Le sei classi e i loro limiti

ClasseTipo di zonaGiornoNotte
IAree particolarmente protette (ospedali, scuole, parchi)50 dB40 dB
IIPrevalentemente residenziale55 dB45 dB
IIIDi tipo misto60 dB50 dB
IVDi intensa attività umana65 dB55 dB
VPrevalentemente industriale70 dB60 dB
VIEsclusivamente industriale70 dB70 dB

I decibel non si sommano come i numeri normali: ogni 10 dB in più il rumore raddoppia alla percezione. Fra una classe II e una classe IV non c'è «un po' più di traffico»: c'è una differenza che si sente tutte le notti.

Perché la classe di una zona è difficile da trovare

La classificazione acustica è un piano comunale: ogni Comune la approva per conto suo, la pubblica come vuole — spesso una tavola in PDF pensata per i tecnici — e molti non l'hanno mai adottata, nel qual caso valgono limiti transitori diversi. Non esiste una mappa nazionale: le poche regionali sono mosaicature parziali, aggiornate a date diverse.

Per un singolo indirizzo bisogna capire quale piano vale, in quale classe cade quel punto e se ricadono anche le fasce di rispetto di strade o ferrovie, che hanno limiti propri. Noi lo abbiamo già fatto per i comuni che copriamo.

Cosa cambia per chi compra

I limiti del dato

La classe acustica è un dato di pianificazione, non una misura del rumore reale all'indirizzo. Dice quanto rumore è ammesso, non quanto ce n'è: una strada di quartiere in classe III può essere silenziosa, e un cortile interno in classe IV può esserlo più di una via in classe II. Per il rumore vero serve una misura fonometrica, o una visita a orari diversi.